Cos’è il counseling

Negli ultimi anni il counseling ha conosciuto un notevole impulso, proponendosi come modalità di supporto in numerosi contesti che vanno da quello lavorativo, a quello socio-sanitario. Esso si sviluppa negli Stati Uniti e nel  Regno Unito come strumento nella relazione d’aiuto,  si è progressivamente diffuso in molti Paesi europei arrivando, da ultimo, in Italia. Proprio per il capillare utilizzo in svariati settori, si sente  l’esigenza crescente di definirlo e abilitarlo.

Il principio di base è che il Counselor non possiede risposte preconfezionate per i suoi clienti, ma attraverso l’accettazione, l’ascolto e il bagaglio di competenze tecniche egli è in grado di individuare ciò di cui essi hanno bisogno in quel momento per quella precisa problematica, proponendo le strategie più adatte e concordando con loro le tappe e gli obiettivi del percorso. Prima ancora dell’utilizzo di tecniche di intervento, l’obiettivo primario dell’agevolatore è stabilire una relazione positiva con il proprio cliente.

Attraverso un atteggiamento empatico, autentico e non giudicante, il primo potrà esplorare con delicatezza aree di difficoltà e bisogni, il secondo si sentirà accolto, ascoltato e libero di esprimersi; potrà quindi attivare le proprie risorse sul piano affettivo, cognitivo e comportamentale, per conoscere se stesso, amplificare l’autostima, il senso di responsabilità, l’autodeterminazione e migliorare in tal modo le proprie relazioni, con se stesso e con gli altri

Il Counseling è un intervento di miglioramento della consapevolezza emotiva, che rende possibile una gestione “ Intelligente ”degli stati emotivi che ostacolano il cambiamento-miglioramento delle situazioni esistenziali problematiche in essere.

Per questa ragione possiamo qualificare il Counseling come un’attività che agisce sui registri della Consapevolezza e dell’Intelligenza emotiva.